Ma voi sapete cos’è un Padlet?

La Giornata dell’Adesione è sempre un momento speciale per l’Azione Cattolica. Quest’anno, considerando le norme precauzionali e i confinamenti legati al Covid, l’AC di Pavia ha organizzato una serie di iniziative lungo tutta un’intera settimana da vivere insieme, utilizzando naturalmente la modalità on line. Fra le varie proposte, quella che forse ha destato maggior curiosità è stata il PADLET. Ci volevano davvero l’inventiva e le competenze dei nostri giovani per lanciare una proposta del genere. Prima di tutto spieghiamo: cos’è un padlet? Potremmo definirlo un muro o una lavagna virtuale, dove è possibile apporre post-it, altrettanto virtuali. È un’applicazione semplice, veloce, il cui uso non richiede particolari conoscenze informatiche ed è quindi facilmente utilizzabile anche dai meno esperti (in realtà  ha molte funzioni, e pure parecchio sofisticate, ma a noi bastava poter scrivere…).

La notizia dell’esistenza di questo “muro virtuale” su cui si potevano lasciare i propri pensieri è arrivata via mail, insieme a tutte le altre iniziative legate alla festa dell’Adesione. Una volta entrati nel padlet, era ben visibile la scritta A VELE SPIEGATE (che riprende il titolo del documento di ottobre della presidenza nazionale di AC per lanciare la ripresa delle attività) e la domanda: “Perchè dico il mio sì all’AC?”. I primi giorni questa “lavagna” è rimasta desolatamente vuota: molti aprivano curiosi l’applicazione, ma nessuno osava scrivere una frase. È stato però sufficiente che una persona rompesse il ghiaccio perché tante prendessero coraggio ed apponessero così il loro post-it. È stato davvero emozionante vedere di giorno in giorno apparire nuovi pensieri a formare come un puzzle, che alla fine risulta essere un’immagine bella di AC.

Qual è quindi il motivo per cui aderiamo all’AC? I perché sono i più svariati. C’è chi vive in AC “da sempre” e scrive: “L’AC mi ha fatto diventare quello che sono. In AC ho incontrato le persone più importanti della mia vita, mia moglie, i miei amici, i sacerdoti e coloro che hanno camminato con me. In AC ho scoperto che credere e pensare sono ugualmente importanti. In AC ho fatto esperienza di passione per la vita, per la società, per la Chiesa.” oppure “L’AC è sempre stata presente nella mia vita, sia nei momenti belli sia in quelli più bui, come questo periodo. Grazie perché mi aiuta a tenere accesa la luce della fede…“. Il  cammino di Fede è proprio una delle motivazioni presente in tante risposte: “Nell’AC trovo le risposte che ho sempre cercato e che cerco ancora nel mio cammino alla ricerca di Dio. L’AC mi fa sentire l’appartenenza alla Chiesa. Chi aderisce all’AC trova una strada sicura, senza compromessi, per giungere all’incontro con il Signore“. “L’AC mi ha fatto conoscere meglio la Chiesa, mi ha dato gli strumenti per saper riconoscere la parte migliore”. “L’AC è il bicchiere di acqua fresca che rinfranca e sostiene il cammino“. “Il confronto con gli altri mi aiuta a crescere nella Fede“. “L’AC mi fa sentire la Chiesa sognata nel Concilio Vaticano II ancora viva e pulsante“. In alcune risposte l’AC viene descritta come casa, luogo caldo e sicuro: “L’AC è Chiesa bella ed accogliente”. “L’AC è una grande famiglia in cui c’è posto per tutti“. “L’AC è una porta sempre aperta, sia che tu voglia solo silenziosamente affacciarti, sia che tu voglia entrare ed accomodarti“.

Questo padlet ha quindi consentito a tanti di riflettere sulle motivazioni e di riconfermare in modo convinto il loro sì all’AC; se anche il presidente nazionale Matteo Truffelli avesse potuto attaccare il suo post-it, avremmo forse letto una frase da lui pronunciata recentemente: “L’AC non è uno stampo che omologa, ma un tornio che forgia ciascuno secondo le sue specificità…”. Aderire oggi all’AC vuol dire più che mai guardare al futuro con fiducia, con speranza. E allora…usciamo dal porto e salpiamo A VELE SPIEGATE!

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