A Matera per tornare al gusto del Pane

Dal 22 al 25 settembre si è tenuto a Matera il XXVII Congresso Eucaristico Nazionale. Nella “Città dei Sassi” si sono ritrovati circa 800 delegati arrivati da 166 diocesi italiane per condividere, insieme a una ottantina di vescovi, quattro giorni di preghiera, riflessione e confronto sulla centralità dell’Eucaristia nella vita del cristiano e della comunità. Sono grata al Signore per la preziosa esperienza vissuta insieme alla delegazione della Diocesi di Pavia. Con gli altri amici delegati della nostra Diocesi si è immediatamente creata una piccola comunità affiatata: abbiamo veramente camminato insieme, ci siamo confrontati fra noi e con persone provenienti da tutta Italia e siamo riusciti a ritagliarci alcuni momenti per visitare la meravigliosa città di Matera.

Tornare al gusto del pane è un invito a dare segni di speranza in questo tempo. Per ricostruire una vita di Chiesa, dopo il periodo complicato della pandemia, occorre ritornare a scoprire l’essenza del nostro vivere, la dimensione comunitaria, sinodale e di Chiesa nella nostra fede. Durante la celebrazione che ha introdotto i lavori del Congresso, il Card. Zuppi ha detto che non possiamo stare fermi, non possiamo tenerci dentro né l’annuncio della Parola né il pane spezzato perché entrambi sono destinati a raccogliere il grido degli ultimi e di chi sta fuori, di chi è indifferente e di chi si sente lontano.  Le riflessioni proposte da Mons. Busca e dalla Prof.ssa De Simone sono preziose catechesi sull’Eucaristia difficilmente riassumibili, che si possono trovare sul sito del Congresso.

I momenti di preghiera proposti sono stati intensi: l’adorazione eucaristica animata dall’Azione Cattolica di Matera, la Via Crucis tra i “sassi” e la lunga processione eucaristica per le vie della città. Il Congresso si è concluso con la Santa Messa celebrata da Papa Francesco che nella sua omelia ancora ci ha richiamato un sogno: “Sogniamo una Chiesa così: una Chiesa eucaristica. Fatta di donne e uomini che si spezzano come pane per tutti coloro che masticano la solitudine e la povertà, per coloro che sono affamati di tenerezza e di compassione, per coloro la cui vita si sta sbriciolando perché è venuto a mancare il lievito buono della speranza. Una Chiesa che si inginocchia davanti all’Eucaristia e adora con stupore il Signore presente nel pane; ma che sa anche piegarsi con compassione e tenerezza dinanzi alle ferite di chi soffre, sollevando i poveri, asciugando le lacrime di chi soffre, facendosi pane di speranza e di gioia per tutti”.

Tutto il materiale è presente sul sito: non potrete vivere le emozioni grandi di quei giorni, ma potrete condividere le preziose riflessioni che ci sono state donate.

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