Come annunciato due settimane fa, inizia venerdì 21 novembre la seconda edizione di “I Care – Emergere dall’emergenza”, il ciclo di incontri di riflessione, e soprattutto di confronto e dialogo, proposto dall’AC diocesana a tutti gli adulti e i giovani che si lasciano interrogare dalle continue sollecitazioni di ambito sociale, politico, ecclesiale… che l’attualità ci propone.
Secondo la nuova modalità proposta quest’anno, inizieremo con due incontri strettamente legati tra loro, in uno stile amichevole e informale, sul tema “Solitudini connesse, moltitudini coese”. Vorremmo cioè indagare il complesso sistema di interazioni e relazioni, reali e virtuali, che oggi la nostra realtà ci propone: da un lato una vita frenetica fatta di mille impegni lavorativi, familiari o personali, che ci permettono o ci costringono ad avere mille contatti quotidiani con persone di diversi ambienti con le quali abbiamo rapporti a volte profondi a volte superficiali, dall’altro lato spesso una sensazione di vuoto, di mancanza di senso, di solitudine interiore che può dar luogo a un profondo disagio psicologico ed esistenziale, talvolta con rischi notevoli per la propria salute e la propria vita. E tutto questo coinvolge, con modalità ovviamente diverse, sia i giovani, chiamati spesso a scelte di vita non libere ma costrette da esigenze lavorative o economiche, molte volte in città o paesi diversi, sia gli anziani, talvolta rimasti soli nelle proprie case o “parcheggiati” in strutture dove magari non manca l’accudimento ma può mancare l’empatia e la condivisione necessari quando le forze vengono meno.
Nel 1° incontro, venerdì 21 novembre (ore 21, sede AC, via Menocchio 43 Pavia), ci faremo guidare dal pedagogista Raffaele Gnocchi, docente all’Università dell’Insubria e referente dell’Area Politiche Educative del Comune di Lodi. Già nella stessa serata, e poi ancora nel 2° incontro di giovedì 4 dicembre, ci saranno alcune testimonianze di persone e associazioni impegnate in vario modo a favorire il tessuto comunitario in realtà di giovani e anziani: Gioele Giachino, negli anni scorsi rappresentante presso il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari; Eva Ersek, infermiera presso l’IRC S.Margherita di Pavia; Felice Lopopolo, del Centro Studi “A.Galmozzi” di Crema, referente del Progetto “Raccontare per vivere”.
L’ascolto e l’incontro con questi amici che in modi diversi si spendono perché nelle nostre città il “noi” non venga fagocitato dall’”io” speriamo porti a un confronto e a un dibattito vivace e costruttivo, nel quale ciascuno dei presenti si possa mettere in gioco riconoscendo aspetti che toccano da vicino la nostra vita e che ci chiedono di non rimanere indifferenti, di non adagiarci in un comodo individualismo, ma prenderci a cuore la comunità nella quale siamo chiamati a vivere in uno spirito di concreta solidarietà. Per questo, in queste due serate aspettiamo adulti e giovani pronti a dire “I Care”.
