Chiamati ad essere laici Corresponsabili

Anche nella nostra Diocesi, ormai da tempo, è in corso un ripensamento delle parrocchie come annunciava il nostro Vescovo già nel 2023 all’inizio dell’anno pastorale: “Sono sotto gli occhi di tutti le trasformazioni profonde nel vivere e nel sentire delle persone, che coinvolgono anche l’esperienza cristiana…. Tutto questo diventa motivo per domandarci: come possiamo intercettare l’esistenza di tanti uomini e donne, soprattutto delle giovani generazioni? Come evitare il rischio di una pastorale di corto respiro, che non sia semplicemente funzionale alle strutture che abbiamo? Come far sì che il calo crescente delle vocazioni, e quindi dei sacerdoti, non renda il ministero sempre più frammentato ed esteriore? Come valorizzare meglio figure che condividono il loro servizio nelle nostre comunità, come i diaconi permanenti, le persone consacrate, i fedeli laici? In questo orizzonte il ripensamento delle unità pastorali non sarà solo una questione di revisione dei confini parrocchiali, ma un’occasione provvidenziale per ridisegnare il modo di essere Chiesa oggi e per operare un discernimento pastorale ed ecclesiale, mettendoci in ascolto del vissuto e della storia delle nostre comunità, anche con le loro ferite e attese”.

Il Vescovo Corrado ci richiamava e continua a richiamarci ad una corresponsabilità nella Chiesa che non è necessaria solo per “rispondere a un’emergenza (il calo dei preti, la fatica di tenere attive le strutture, la diminuzione dei fedeli che partecipano alla messa e alla vita delle parrocchie), ma è la via per lasciarci interpellare dal Signore e per scoprire che possono nascere o riprendere respiro aspetti ed esperienze belle per ritrovare il gusto di essere davvero comunità cristiane nell’oggi“.

E’ in corso in Diocesi anche la formazione di tanti laici verso l’istituzione dei ministeri istituiti di lettore, accolito e catechisti, che potranno essere figure di riferimento nelle parrocchie e nelle unità pastorali.

In un campo scuola di qualche anno fa, l’amico Mons. Cesare Pagazzi ci esortava a formarci, a studiare perché, ci diceva, ci sarà sempre più necessità di laici nella Chiesa, ma i laici dovranno prepararsi.

Per questo, l’Azione Cattolica, che ha a cuore la formazione e la cura di ogni uomo e donna per coltivare una fede adulta e corresponsabile, continua ad offrire percorsi formativi per adulti, momenti di condivisione e confronto e occasioni di spiritualità.

E’ davvero l’ora dei laici? L’Azione Cattolica di Pavia c’è ed è in cammino a disposizione della sua Chiesa per far emergere e valorizzare carismi e trovare strade nuove per portare a tutti la luce di Cristo risorto.

Carla Conti – Settore Adulti AC Pavia e Incaricata Regionale Area Famiglia e Vita

 

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