Se muore il tiranno

La nostra associazione è tra i promotori del progetto Nessuno si salva da solo, che contribuisce, attraverso Caritas, a finanziare lo sportello di ascolto  per gli studenti iraniani a Pavia che è stato attivato in seguito all’emergenza seguita alle rivolte dei mesi scorsi.

Considerando quello che sappiamo, si possono comprendere le manifestazioni spontanee di gioia per la morte dell’Ayatollah Khamenei.

Anche nella nostra storia, ci sono plurimi esempi di nefandezze commesse ai danni del popolo da uomini che dicevano di esercitare il loro potere al servizio di Dio. Una tentazione, che attraversa la nostra epoca, è quella di attribuire alla religione i conflitti, ma la ricerca di Dio è parte stessa dell’identità umana e ignorarlo non può portare nulla di buono.

I rappresentanti delle religioni, islamici inclusi, che hanno sottoscritto la Dichiarazione di Abu Dhabi, affermano che “Dio, l’Onnipotente, non ha bisogno di essere difeso da nessuno e non vuole che il Suo nome venga usato per terrorizzare la gente”,

Gli studenti di ogni paese, qui da Pavia possono leggere diverse opinioni e analisi, in italiano, ma anche accedendo a tutti i media internazionali.

L’AC e le altre associazioni che partecipano al progetto continueranno, tanto più in questo momento, a essere vicine agli studenti iraniani in difficoltà ma il vero successo sarà quello di convincere, almeno qualcuno, a far sentire una voce diversa.

Come ha osservato Antonio Martino, sabato 28 sul sito nazionale dell’AC,  “Forse il sistema iraniano, logorato dalla repressione e dal malcontento, vacillerà. Forse no. Ma ciò che accadrà dopo non riguarda solo Teheran”.

L’idea che un paese, durante un negoziato, possa attaccarne un altro nel nome del proprio interesse è un precedente pericoloso per tutti.

Il presidente degli Stati Uniti che sta bombardando l’Iran, ha peraltro dichiarato che potrebbe anche mettersi d’accordo con i Pasdaran, purchè gli consentano di raggiungere i suoi obbiettivi che non sembrano quelli della libertà del popolo iraniano, più di quanto sembra interessargli quella del Venezuela dove ha catturato un dittatore per accordarsi con la sua vice.

Da qualche anno assistiamo alla personalizzazioni dei conflitti, l’importante è abbattere il nemico, Saddam, Bin Laden, Maduro, tutti personaggi non difendibili, ma la loro eliminazione, in qualche caso anche fisica, non ha mai condotto ad un miglioramento della condizione del popolo.

Credere oggi che la Pace è disarmata e disarmante, come dice il Papa, non è semplice, ma non sembrano esserci alternative vere.

 

Francesco Frigerio – Presidente Azione Cattolica, Pavia

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