Siamo ancora turbati dalle notizie, e più ancora dalle reazioni, alcune forse giustamente stupite, altre tristemente scomposte all’episodio di cronaca che ha visto 4 ragazzini più che minorenni, su un’auto rubata, portare via la vita ad una donna che camminava per strada.
A 13 anni, giustamente, la legge non riconosce le persone imputabili perché a quell’età i ragazzi hanno il diritto di giocare e andare a scuola. Se si riducono a rubare per mantenere la famiglia non è sicuramente solo un problema loro.
Queste notizie creano uno strano contrasto, in questo periodo in cui, terminate le offerte di accessori per le vacanze al mare, le vetrine sono piene di cancelleria scintillante e griffata che ricorda il prossimo avvio dell’anno scolastico.
Si definisce comunemente “ascensore sociale” l’insieme di condizioni che permettono anche a chi nasce in una situazione di disagio o di povertà di migliorare di dare il suo contributo alla società.
L’Istruzione, universale, obbligatoria e gratuita dovrebbe essere uno dei principali motori dell’ascensore sociale ma, nel nostro avanzato paese, l’istruzione è sempre più costosa.
Materiale scolastico, libri di testo, peggio ancora per i diversi strumenti elettronici che progressivamente tentano di sostituire il libro stampato, hanno un costo che sempre più famiglie, in particolare monoparentali o persino con genitori che lavorano ma rientrano nei cosiddetti working poor, non possono permettersi.
L’Azione Cattolica diocesana chiede pertanto di sostenere e diffondere la campagna Back to School, promossa da Caritas e Comune di Pavia.
La campagna è finanziata anche attraverso il progetto Nessuno si salva da solo che è nato proprio come fondo di solidarietà per contrastare l’emergenza sociale.
Chiediamo a tutti i soci e sostenitori di contribuire e diffondere la locandina allegata.
Può essere visto come un gesto di Carità ma anche come un gesto di contributo laico al bene comune.
