I giovani di AC al Giubileo

Come gruppo giovani di Azione Cattolica abbiamo aderito alla proposta della Pastorale Giovanile di Pavia per partecipare al Giubileo dei Giovani, tenutosi lo scorso agosto a Roma.

Siamo partiti con entusiasmo, preparati anche grazie al piccolo ritiro a Oropa organizzato qualche mese prima, durante il quale abbiamo riflettuto sui punti chiave dell’Anno Santo.

Avendo partecipato solo dal venerdì alla domenica, non abbiamo potuto vivere tutti i segni previsti. Arrivati a Roma durante la mattinata dedicata alle confessioni al Circo Massimo, ci siamo recati a visitare la salma di Pier Giorgio Frassati, nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva, dove l’AC nazionale stava preparando un momento di adorazione. In serata abbiamo vissuto il passaggio dalla Porta Santa nella basilica di San Paolo Fuori le Mura, seguito da preghiera, adorazione, ascolto e confronto con altri giovani della Lombardia. Nonostante il caldo e la durata della celebrazione abbiano suscitato qualche critica, per me è stato uno dei momenti più intensi. Forse per le testimonianze ascoltate, forse per la bellezza di vedere tanti ragazzi confrontarsi apertamente sulle scelte di vita, o per Re dei Re che ha riempito la basilica a luci spente, in quel momento mi sono sentita davvero parte di qualcosa di più grande della vita quotidiana nelle nostre diocesi.

Il giorno seguente ci siamo diretti a Tor Vergata per la Veglia con papa Leone, incentrata su tre temi: l’amicizia, il coraggio di scegliere, il valore del bene e del silenzio. È stata una veglia semplice, senza frasi ad effetto, ma essenziale: ha riportato l’attenzione sul bisogno reale dei giovani di affrontare la quotidianità con uno sguardo diverso da quello proposto dalla società, dai social e talvolta da alcune amicizie. È seguita una lunga adorazione eucaristica, sobria e autentica, senza ricorrere a forme forzatamente accattivanti per i “giovani”, che non hanno bisogno di strane coreografie e intrattenimento per vivere i momenti liturgici, come purtroppo era accaduto durante la Via Crucis della scorsa GMG.

La domenica, nonostante la stanchezza e la pioggia della notte, abbiamo partecipato alla messa presieduta dal Papa, che ha concluso ufficialmente il Giubileo dei Giovani.

Non voglio dare un giudizio sull’evento, perché mi sono resa conto che certe esperienze hanno valore solo se vissute. Dopo la GMG di due anni fa, un sacerdote nell’omelia disse che la fede non è una forte ventata, ma una brezza leggera che accompagna ogni giorno. È vero però che, a volte, abbiamo bisogno di un po’ di aria fresca e decisa che ci ricordi la direzione giusta. Ora si riprende il cammino.

 

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